Che cos’è l’Educazione Globale? Virginia ha seguito il corso online Global Education: The Citizenship Dimension promosso dal Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa. Attraverso una breve introduzione e le risposte di Virginia comprendiamo cos’è l’Educazione globale.

 

Il Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa

North-South CentreIl North South Centre of the Council of Europe venne creato nel 1989 a Lisbona con l’obbiettivo di diffondere i valori universali sostenuti dal Consiglio d’Europa, ovvero la democrazia basata sui diritti umani e lo stato di diritto, oltre il Continente Europeo. Il Centro Nord-Sud costituisce una sorta di accordo per permettere a paesi non appartenenti al Consiglio d’Europa di prendervi parte. L’intenzione e’ quella di rafforzare il dialogo tra il Nord e il Sud, promuovere la solidarietà e accrescere la consapevolezza dell’interdipendenza globale. In particolare la missione del Centro Nord-Sud e’ quella di promuovere il dialogo interculturale e l’educazione all’educazione globale per rafforzare la società civile, in primis i giovani e le donne, affinché possano giocare un ruolo attivo nei paesi del Consiglio D’Europa e le regioni vicine.

 

L’educazione globale

La Global Education, o educazione globale, e’ un insieme di idee insegnate per accrescere la percezione del mondo delle persone e decostruire gli stereotipi. E’ un approccio pedagogico che integra e promuove multiple dimensione, prospettive e cittadinanze nelle lezioni quotidiane. Costituisce la dimensione globale dell’educazione alla cittadinanza. L’educazione globale comprende l’educazione allo sviluppo, ai diritti umani, alla sostenibilità, alla pace e alla prevenzione dei conflitti, al dialogo interculturale. Si basa su una metodologia non-formale e participativa che punta a promuovere l’analisi critica e la cittadinanza attiva.

Il concetto di educazione globale ha origine negli anni sessanta e settanta, quando educatori, ONG e organizzazioni intergovernamentali sentirono la necessita’ di ristrutturare il sistema educativo e la società. Questo approccio globale, oggi come allora, cerca di rompere con programmi educativi che si limitano alla conoscenza di alcune materie e alla cultura nazionale. Invece propone la ricerca di alternative motivazioni all’educazione e futuri alternativi.

 

Il corso online Global Education: The Citizenship Dimension

Global Education: awareness and pedagogical tools

Global Education: awareness & pedagogical tools

Il North-South Centre contribuisce alla diffusione e all’arricchimento dell’educazione globale attraverso una serie d’iniziative. Tra queste il corso online Global Education: The Citizenship Dimension che e’ stato replicato per la terza volta nel 2019. Il corso si rivolge a educatori, attivisti, pensatori, ricercatori, giovani, professionisti della società civile, innovatori e imprenditori sociali, giornalisti, così come a politici e impiegati statali. E’ stato ideato per complementare le Global Education Guidelines, le linee guida all’educazione globale, che costituiscono uno strumento pedagogico per educatori e politici che serve a capire e implementare l’educazione globale, ma anche a condividere con un un pubblico più ampio i concetti e gli approcci promossi dal programma sull’educazione globale del North-South Centre. L’obbiettivo del corso online “Global Education – The Citizenship Dimension” e’ quello di ispirare e rafforzare la cittadinanza democratica verso la giustizia sociale e la sostenibilità in un mondo globalizzato.

 

Virginia e la sua esperienza

Virginia è un’insegnante di sostegno di bambini con problemi di apprendimento e inclusione sociale che vive e lavora a Firenze. Ha iniziato il corso online in inglese Global Education: The Citizenship Dimension il 3 febbraio 2019. Ha impiegato circa 10 ore alla settimana per seguirlo e completare gli assignments. Dopo cinque settimane, alla conclusione del corso, ha ricevuto un certificato di partecipazione. Adesso vediamo cos’ha risposto alle domande che le abbiamo fatto sul corso.

Virginia certificato educazione globale

Che cosa ti ha spinto ad intraprendere il corso?

Ho deciso di partecipare al corso perché l’ho ritenuta un’opportunità di crescita sia personale che professionale. Comprendere e promuovere l’educazione globale e’ un passaggio necessario per sviluppare soluzioni innovative per un ‘mondo’ più sostenibile e più tollerante. Dato che come insegnante mi confronto giornalmente con studenti privi di un consapevole senso di cittadinanza, nonostante la scuola offra una quotidiana esperienza di valori quali rispetto, dialogo, impegno, responsabilità, cooperazione, e multiculturalità. 

 

Conoscevi già il concetto di Global Education? Che cos’hai capito dopo aver completato il corso?

Prima di iniziare il corso avevo una vaga idea del concetto di Global Education come educazione a una cittadinanza globale basata su tolleranza e rispetto per l’ambiente. Non ne avevo pero’ colto la complessità e la ricchezza. Non avevo neanche una piena consapevolezza della necessità di un impegno reale a 360° per realizzarla. Un grosso limite per molte persone, me inclusa, è quello di ragionare a compartimenti stagni e di mostrare interesse e attenzione sopratutto per gli aspetti più familiari o maggiormente presenti nella propria quotidianità. 

Un esempio molto interessante è quello del Modello della sedia: per essere stabile una sedia deve poggiare su quattro gambe, allo stesso modo l’educazione globale, in un contesto ideale, ha bisogno del sostegno di quattro dimensioni chiave, l’aspetto economico, sociale, politico e culturale, che sono fra loro fortemente connessi. Grazie al corso ho capito che l’educazione globale è un sistema integrato di diversi aspetti e valori che sono alla base di una cittadinanza consapevole e sostenibile, come gli ingranaggi di un orologio che devono lavorare insieme per permettere un corretto funzionamento del sistema. 

 

Cosa ti aspettavi prima di iniziarlo? Adesso che l’hai completato in che misura ha soddisfatto le tue aspettative?

Ho partecipato al corso con l’obiettivo di approfondire le mie conoscenze nell’ambito dell’educazione globale. Il corso ha quindi rappresentato un’opportunità per acquisire informazioni e materiali utili a sviluppare strategie di formazione efficaci e di divulgazione. Il corso è stato molto interessante e ricco di riferimenti a links esterni di associazioni, eventi e attività attuali e precedenti inerenti a un’educazione alla cittadinanza globale. Riguardo alle mie conoscenze, ho sicuramente acquisito una maggiore consapevolezza e competenza. Mi sono anche accorta dei miei limiti personali sia come cittadina che come educatrice.

 

Quali sono gli aspetti del corso che ti sono piaciuti di più e quelli che ti sono piaciuti di meno? 

L’organizzazione e presentazione del materiale è stata ottima. Ho trovato l’organizzazione dei moduli e del percorso formativo ben strutturato e ricco d’informazioni, esempi, e riferimenti. L’utilizzo di video e casi di studio per spiegare concetti, o per presentare approcci funzionali in diversi paesi e realtà, è stato molto interessante e utile per comprendere le possibili difficoltà nel definire strategie d’azione per lo sviluppo di una cittadinanza globale. Il gruppo era costituito da una cinquantina di partecipanti di diverse nazionalità. L’opportunità di interagire e scambiare opinioni con rappresentanti di realtà e culture differenti, a mio avviso, importante quando si parla di Global Education.

Tuttavia, lavorare in gruppo a distanza si è rivelato più complicato di quanto pensassi. Le comunicazioni e gli scambi, sia con gli organizzatori che con il mio gruppo di lavoro, erano molto lenti. Sincronizzare i tempi per essere tutti online e lavorare insieme agli assignments era difficile. Inoltre l’utilizzo dei forum creati per discutere i vari moduli è stato scarso e saltuario. Ammetto che io per prima ho mostrato poca motivazione e partecipazione agli scambi sui forum. Le discussioni avevano vita breve e si limitavano a uno scambio puntuale senza continuità. Una moderazione maggiore da parte dei tutor avrebbe probabilmente permesso di toccare un maggior numero di tematiche in maniera più approfondita. Anche in questo caso era interagire a distanza e da paesi differenti a complicare le cose. Per cui quello che doveva essere un punto di forza del corso si è rivelato un punto di debolezza.

 

Un messaggio per il lettore sul corso (se lo consiglieresti) e sulla Global Education?

hand worldLa Global Education è poco conosciuta e poco ‘praticata’. E’ un valore fondamentale per una cittadinanza globale e sostenibile, ma non è facile passare dalla teoria alla pratica. Motivo per cui è necessario investire energie e tempo per sviluppare strategie e piani di azione e di educazione appropriati, coinvolgendo soprattutto i giovani e i giovanissimi.

Seguire un corso sulla Global Education è un primo passo per raggiungere una maggiore consapevolezza, acquisire competenze importanti e sviluppare un approccio nuovo alla cittadinanza. Farlo online ha i suoi pro e contro. Pero’ sicuramente favorisce un’avvicinamento graduale al concetto, con un impegno moderato.  Il corso sulla Global Education promosso dal North South Centre, e finanziato dall’Unione Europea e dal Consiglio D’Europa, è un’opportunità di formazione unica e di arricchimento tanto sul piano personale che professionale. Partecipare a un ambiente multiculturale permette di imparare molto anche dagli altri partecipanti, e di dare il proprio contribuito ad un progetto innovativo. 

Infine Virginia, un video che vorresti condividere coi lettori?