Lo scambio EROE, E.XPOSE OURSELVES TO, R.ISK AND, O.PPORTINITIES IN E.XCHANGING VALUES, svolto a Firenze dal 1 al 8 settembre, ha costruito sullo sfondo della città rinascimentale un vero e proprio scenario del viaggio di un protagonista del Hero’s Journey.

A partire dal primo giorno i nostri protagonisti appartenenti ad un Mondo Ordinario vengono con il loro bagaglio quotidiani, iniziano a condividere e rapportarsi agli altri per passare ad un mondo Straordinario.

È subito stata presentata la residenza storica del Monastero delle Benedettine, Santa Marta, sede della maggior parte delle attività, come ambiente di eccezionale importanza culturale, ed inserito tra le colline di una Firenze rinascimentale con un altrettante importante valore ambientale con gli spazi esterni a disposizione perfetti per la costituzione di un progetto che lega, il magico, l’immaginario e l’impegno di crescita di ciascuno in riferimento alle tematiche scelte.

Le organizzazioni partecipanti, ICSE&Co., MeOut , Bulgarian Youth Association, Sytev, hanno accettato la sfida tramite gioco di ruolo e le attività preparate insieme, come avventura chiamando i partecipanti ad affrontare le prime prove della convivenza in gruppo e tra culture diverse. Questo li ha portati fuori dalle dinamiche a cui erano abituati, aprendoli a nuove esperienze e avventure sotto la formazione non formale tipica dello scambi di giovani del Erasmus plus.

Un esempio del viaggio dell’EROE

Nel continuare il viaggio, l’aiuto del mentore, nel nostro caso il facilitatore ha cercato di sbloccare l’eroe, i nostri partecipanti, fornendo nozioni e strumenti utili per affrontare il mondo esterno. Infatti, attraverso le attività proposte dai facilitatori, i partecipanti si sono aperti attraverso una prospettiva globale ai problemi della contemporaneità al di fuori del proprio contesto di riferimento, e con una visione ad un più ampio scenario globale.

In questo modo i partecipanti si sono trovati nelle situazioni dove la storia ha varcato la soglia del semplice spettatore e attore, e li ha chiamati al dovere, cioè ad essere i cittadini attivi del domani.

Il viaggio è continuato nel mondo ordinario inserendosi in una nuova zona con delle condizioni e regole di gioco nuove, e nuovi valori sconosciuti fino a quel momento per mettere alla prova alleati e nemici dei nostri partecipanti attraverso quello a cui teniamo di più e che preferiamo condividere in quanto scelta personale e futura: ossia “Core Values” del “special word”.

In questo momento ogni partecipanti doveva essere in grado di sviluppare personalmente una selezione critica tramite l metodologia dello StoryTelling applicata ai valori riscontrati e visualizzati durante il progetto.

 

Verso la fine dello scambio il compito degli organizzatori è stato quello di preparare l’eroe a tornare nel mondo ordinario. In questa fase i partecipanti hanno affrontato un  nuovo tema per essere cittadini di un mondo globale. Un tema che potevano portare nella loro vita ordinaria e che imponeva una presa di coscienza finale. La salvezza attraverso le scelte individuate come valori, ha restituito un eroe trasformato, più forte e con nuove facoltà .

I partecipanti hanno avuto tempo per valutare il cambiamento che il “viaggio” ha portato in loro permettendoci di raggiungere lo scopo del progetto cioè di aumentare la consapevolezza e rafforzare la capacità dei cittadini di agire, difendere i loro diritti e partecipare al dibattito politico a livello locale, nazionale e internazionale per la giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile.

La metodologia basata  sui principi dell’educazione globale, una prospettiva educativa che nasce dal fatto che le persone contemporanee vivono e interagiscono in un mondo sempre più globalizzato. Ciò rende fondamentale per l’istruzione fornire agli studenti l’opportunità e le competenze per riflettere e condividere il proprio punto di vista e il proprio ruolo all’interno di una società globale interconnessa, nonché per comprendere e discutere relazioni complesse di problemi sociali, ecologici, politici ed economici comuni , in modo da derivare nuovi modi di pensare e agire. Tuttavia, l’educazione globale non dovrebbe essere presentata come un approccio che potremmo accettare tutti acriticamente, poiché sappiamo già che ci sono dilemmi, tensioni, dubbi e diverse percezioni in un processo educativo quando si affrontano