Autore: Valentina Brocchi

Uno scambio non termina il giorno in cui tutti i partecipanti tornano a casa, può proseguire e coinvolgere altre persone. È quello che è successo ad alcuni dei partecipanti di Multicultural Art, che hanno riproposto alcune delle attività che avevano sperimentato durante il progetto nell’ambito del festival “Sesto Mondo” di Sesto Fiorentino giovedì 14 settembre 2017.21586809_1777538502287198_4458721825563092530_o

Prima di partecipare al festival, i richiedenti asilo della cooperativa “Il Cenacolo” che avevano partecipato a Multicultural Art e alcuni volontari ICSE si sono armati di carta, pennarelli, forbici e scotch per preparare i cartelloni per le attività da proporre in piazza: una mappa del mondo dove disegnare il percorso migratorio delle proprie famiglie e delle sagome umane contenenti le storie di ragazze e ragazzi che hanno lasciato la loro casa, hanno attraversato vari paesi e ricostruito la loro vita in mezzo a persone, città e culture nuove.

Bambini che giocavano nella piazza, genitori, nonni e passanti sono stati colpiti dalle varie sagome che circondavano il tendone del festival e dalla mappa e con curiosità ed entusiasmo si sono avvicinati per capire cosa animasse la piazza. La mappa si è riempita di linee colorate che collegavano i quattro angoli del mondo per raccontare storie di famiglie e migrazioni; le storie hanno suscitato domande, riflessioni e speranze.WhatsApp Image 2017-09-15 at 12.49.46 PM

I richiedenti asilo hanno poi trovato nei bambini degli aiutanti d’eccezione per costruire dei portaoggetti con materiali di riciclo, che avevano imparato a realizzare durante un laboratorio di riciclaggio creativo. Divisi in gruppetti e guidati dai ragazzi del Cenacolo, i bambini hanno levigato le cassette di legno e le hanno dipinte con colori e spugne.

Il festival è stato l’occasione per dare continuità ai progetti e ai laboratori che nei mesi scorsi ICSE e il Cenacolo hanno organizzato, ma soprattutto è stato un modo per coinvolgere la città e far entrare in contatto mondi diversi e culture diverse che non sempre riescono ad incontrarsi. La multiculturalità e la voglia di conoscere, divertirsi e mettersi in gioco hanno così riunito in una piazza giovani, anziani, bambini, Sestesi da generazioni e persone arrivate a Sesto dopo lunghi viaggi.

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