Ci sono progetti che diventano Best Practice e che si ripetono con un risultato ancora migliore. Questo è il caso di Multicultural Art vol.2 che nel 2017 si è svolto a Firenze e nel 2018, abbiamo avuto l’opportunità di ripetere la stessa esperienza a Pistoia e Montecatini Terme. La formula vincente è stata quella di coinvolgere 6 organizzazioni provenienti da tutta Europa dal programma ERASMUS+ (Italia, Grecia, Francia, Turchia, Bulgari e Gran Bretagna) e 30 giovani, e soprattutto anche i richiedenti asilo residenti in zona in una settimana di scambio tra workshop e riflessione su cos’è il multiculturalismo e la migrazione, come possiamo costruire la convivenza in Europa e affrontare i problemi e le paure emerse nella nostra società negli ultimi anni.

Pistoia è una delle città italiane che negli ultimi anni ha visto crescere l’insofferenza verso l’immigrazione e soprattutto i richiedenti asilo. Promuovere i diritti umani e l’uguaglianza tra i giovani è fondamentale se vogliamo raggiungere una società aperta, tollerante e equa, e scardinare ogni forma di razzismo e xenofobia alla nascita. Crediamo che realizzare il progetto a Pistoia abbia avuto maggiore significato perché Pistoia è stata città Capitale della Cultura Italiana 2017, e si è rivelata piena di spunti creativi ed ha una storia di partecipazione sociale e di accoglienza che negli ultimi anni si è vista molto a rischio, anche per il fatto che accoglie moltissimi residenti stranieri (oltre 30mila, circa l’8,7% della popolazione totale) che pone al città tra le più dense in Italia, di con una grande concentrazione di giovani stranieri. In particolare, sono i giovani, sottoposti costantemente a un flusso di informazioni nei media tradizionali, e ai social media, percepiscono lo straniero come un pericolo costante.

Abbiamo affrontato questi temi senza ipocrisie parlando non solo degli aspetti positivi e arricchenti, ma anche le difficoltà. Per fare questo abbiamo deciso di utilizzare diverse tecniche espressive per elaborare e immaginare una società multiculturale, multireligiosa, multietnica e multilinguistica armoniosa e alcuni possibili percorsi per realizzarla.

Ogni gruppo nazionale ha apportato le sue esperienze e proposto delle attività di riflessione attraverso tecniche, artistiche, pittura, video, danza e forme espressive teatrali.

Durante lo scambio, che è durato sette giorni, i partecipanti a seguito della
riflessione di gruppo, utilizzando la tecnica associata al tema, hanno elaborato come trasmettere il messaggio ad un pubblico più ampio. Ogni giorno si è formato un piccolo spettacolo che poi è stato realizzato dai partecipanti presso il centro storico di Pistoia con un grande effetto di commozione verso i passanti e la cittadina.
Un flash mob durato tutto il pomeriggio che è riuscito a coinvolgere un grande numero di cittadini pistoiesi di tutte le età.

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Pubblicato da Aferdite Shani su Sabato 7 luglio 2018