Project Description

Dal 2008 la complessità della nostra società a causa della crisi economica e dei migranti ha colpito anche i giovani il loro sviluppo individuale e la crescita educativa, di essere finanziariamente dipendenti – e la necessità di acquisire l’autonomia esponendoli alle fluttuazioni economiche, sociali, ambientali. Inoltre le nuove tecnologie hanno un effetto sui più giovani che ogni giorno a spendono su queste molto del loro tempo e questo li disorienta, e gli porta alla conduzione di una vita passiva.
In UE-28 nel 2014 la percentuale di giovani (età 16-24) che fanno l’uso quotidiano di Internet è ha raggiunto 89%, (tutta la popolazione 66%). La proporzione dei giovani che svolgono attività on-line e usano i social network, sono più del doppio (rispetto l’intera popolazione) inclini a usare internet per giochi multiplayer piuttosto che per svolgere attività civiche.
Inoltre, circa 27 milioni di giovani sono a rischio di povertà o esclusione sociale. L’inattività, la povertà e l’esclusione non colpiscono in modo uniforme. Quelli che iniziano la vita con minori opportunità tendono ad accumulare svantaggi. I giovani con background migratorio, con scarsi risultati educativi o giovani con problemi di salute hanno più probabilità di diventare NEET.
Il divario si sta allargando tra i giovani che studiano, sono fiduciosi di trovare un lavoro e di impegnarsi nella vita sociale, civile e culturale, da un lato, e quelli con poca speranza di portare a compimento la vita e che sono a rischio di esclusione e di emarginazione.
Ecco perché il nostro “sistema di istruzione dovrebbe essere solo una trasmissione di cultura, ma anche un fornitore di visioni alternative del mondo e un rinforzo di competenze per esplorarli” (Jerome Bruner S).
Nell’ambito della cittadinanza globale, dobbiamo incoraggiare i giovani ad aprirsi al mondo più grande, diventare più ethno-culturalmente empatici, tolleranti, e impegnati in attività civiche. Come afferma Noddings (2005), un cittadino del mondo dovrebbe essere “uno che può vivere e lavorare in modo efficace in qualsiasi parte del mondo, e un modo globale serve a descrivere e sostenere il funzionamento dei cittadini globali”.
Per salvaguardare la tolleranza, la diversità e il rispetto reciproco, l’Agenda di sicurezza dell’UE prevede azione per affrontare le cause profonde della violenza estremista e prevenire la radicalizzazione, anche promuovendo l’inclusione e la partecipazione dei giovani. Gli attacchi terroristici di questi anni, a partire dalla Francia, Belgio, Berlino, Istanbul e Copenaghen, hanno portato nuova urgenza a queste sfide complesse. In una dichiarazione adottata a Parigi nel marzo 2015, i ministri dell’istruzione dell’UE e la Commissione si sono impegnati ad intraprendere ulteriori azioni per preservare i valori europei. Il 61% dei giovani crede di dover fare di più verso lo sviluppo della loro identità di cittadino globale, soprattutto attraverso lo sviluppo emotivo e l’esperienza (Cranton, 2006; Kose, 2009).
Affrontare il mitologico “viaggio dell’eroe” attraverso l’ apprendimento esperienziale esponendoci a rischi e opportunità, aprendo l’identità dei giovani alle possibilità di speranza e difficoltà è un mezzo per aiutare i giovani a scoprire il meglio di se stessi, negli altri e nel mondo in cui vivono.
La sfida dell’educazione contemporanea è quello di ritrovare un senso di scopo comune e di riconoscere, ancora una volta, la potenza del processo di apprendimento nel trasformare la vita. La bellezza, la complessità e il terrore occasionale del viaggio dell’eroe in un viaggio di formazione che trovano potenti paralleli in innumerevoli esempi di prosa e in versi classici, è anche un parallelo con l’attivismo sociale, nella vita.
Questo scambio giovanile è stato progettato per potenziare la prossima generazione dandogli le conoscenze e le competenze per affrontare le difficoltà e opportunità del mondo locale e globalizzato.
Il progetto aiuta i giovani a comprendere il loro mondo, a sviluppare capacità di leadership per l’impegno civico, costruire amicizie durature attraverso le culture, e coltivare la capacità, la fiducia e la motivazione di fare la differenza nelle loro comunità.
Attraverso uno scambio di giovani di 1 settimana a Firenze (1-7 Settembre 2017), utilizzando la metodologia del Global Education si mira ad aumentare la consapevolezza e rafforzare la capacità dei cittadini di agire, per i propri diritti e partecipare al dibattito politico a livello locale, nazionale e internazionale per la giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile. Vogliamo permettere ai giovani di partecipare a plasmare un futuro migliore e condiviso per il mondo. Durante il YE sarà sottolineata l’unità e l’interdipendenza della società umana, lo sviluppo di un senso di sé e la valorizzazione della diversità culturale, l’affermazione della giustizia sociale e dei diritti umani, così come la costruzione della pace e le azioni per un futuro sostenibile in tempi e luoghi diversi.

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From 2008 the complexity of our society due to the economic and migrant crisis is affecting also young people. From individual development and educational growth, from being financially dependent to managing one’s own budget – and a need to acquire autonomy – all that exposes young people to fluctuating economic, social, environmental and above all personal identity conditions. Moreover, ICT affects younger’s everyday lives in spending time and disorienting them and conducting them to a passive life. Today’s increasing focus on the phenomenon of globalization has revived discussion about individual and societal responsibilities, and how do young people perceive their education with a global citizens identity and what they do toward becoming global citizens.
Statistics from Eurostat, reveals that there were 13 EU Member States where the daily use of the internet was at least 90 % among young people, considerably higher than for the whole population (66 %). The proportion of young people using online activities and social networks, are more than two times likely (as the whole population) to use the internet for multiplayer online gaming than carrying out civic activities. That’s why our “Education system must be not only a transmission of culture but also a provider of alternative views of the world and a strengthener of skills to explore them” (Jerome S Bruner).
Moreover, close to 27 million are at risk of poverty or social exclusion. Inactivity, poverty and exclusion do not strike evenly. Those starting life with fewer opportunities tend to accumulate disadvantages. Young people with a migrant background, low educational achievers or young people with health issues are more likely to become NEETs.
In the field of global citizenship, we must encourage students to open up to the larger world, become more ethnoculturally empathetic, tolerant of ambiguity, and engaged in active civic endeavours. As Noddings (2005) affirms, a global citizen should be “one who can live and work effectively anywhere in the world, and a global way of life would both describe and support the functioning of global citizens”.
To safeguard tolerance, diversity and mutual respect, the EU Security Agenda involves action to address the root causes of extremist violence and prevent radicalisation, including by promoting inclusion and participation of young people. This year’s terrorist attacks, starting in France, Belgium, Berlin, Istanbul and Copenhagen, have brought new urgency to these complex challenges. In a declaration adopted in Paris in March 2015, EU education ministers and the Commission committed themselves to taking further action to preserve European values.
The aim of the projects is to give important elements to young people for their development of their global citizen identity were constructive engagement with those who are different; opportunities to pursue social activism; engagement in discussion with peers, in studying, and others; and membership in a mentoring community. 61% of young people believed they must do more toward developing their global citizen identity, primarily through emotional development and experience (Cranton, 2006; Kose, 2009).
To take the mythologic “hero’s journey” by the experiential learning to expose ourselves to risk and opportunity; to open young people self-identity to the possibilities of hope and despair; a vehicle for helping students discover the best in themselves, in others, and in the world they inhabit. The challenge of contemporary education is to regain a sense of shared purpose and to recognize, all over again, the power of the learning process in transforming lives. The beauty, complexity, and occasional terror of the hero’s journey in education that finds powerful parallels in countless prose and verse classics is also parallel to social activism in life.
Youth exchange is designed to empower the next generation by giving them the knowledge and skills to navigate local issues. This project helps young people understand their world, develop leadership skills for civic engagement, build lasting friendships across cultures, and cultivate the ability, confidence and motivation to make a difference in their communities.
Through a Youth Exchange of 1 week in Florence (1- 7 September 2017) the projects using the Methodology of Global Education aims to raise the awareness and to strengthen citizens’ capacity to take action, advocate for their rights and take part in the political debate at local, national and international level for social justice and sustainable development. We want to enable young people to participate in shaping a better, shared future for the world. During the YE we will emphasise the unity and interdependence of human society, developing a sense of self and appreciation of cultural diversity, affirmation of social justice and human rights, as well as building peace and actions for a sustainable future in different times and places.