Project Description

Il progetto

Si parla sempre più spesso dei NEET, ragazzi che non hanno un impiego e non lo cercano, non frequentano corsi di formazione (in Italia sono circa 22% dei giovani). Nel nostro e in paesi dell’Europa del Sud i giovani sono la parte più vulnerabile della società e sempre più spesso disillusi, smettono di cercare un impiego o di puntare sulla propria formazione. Dai dati Eurostat luglio 2015 possiamo inquadrare una situazione critica in molti paesi europei per quel che riguarda l’occupazione giovanile. Nel luglio 2015 4.634 milioni di giovani (al disotto dei 25 anni) dell’area EU-28 sono disoccupati, di questi 3.093 milioni si trovano nell’area euro. Se il dato europeo mostra nell’EU-28 una disoccupazione giovanile al 20.4% e nella zona euro al 21%, la situazione varia molto da paese a paese si va da tassi molto bassi come Germania (7%), Malta (8.7%), Estonia (9.5%) a tassi molto elevanti Grecia (a maggio 2015 51.8%), Spagna (48.6%), Croazia (43.1%) e Italia (40.5%). Giovani con bassi livelli di istruzione hanno tre volte più probabilità di essere NEET di quelli con istruzione di terzo livello. Il rischio è più alto del 70% per i giovani provenienti da una storia di immigrazione, problemi di disabilità o di salute. La crisi ha aggravato queste situazioni. Pertanto oggi il costo economico dei NEET è stimato in oltre 150 miliardi di euro, o 1,2% del PIL. Alcuni paesi, come Bulgaria, Italia, Spagna, Grecia e Turchia rimangono i paesi con i più alti livelli di NEET. Sono state introdotte un certo numero di misure dagli Stati membri dell’UE per evitare il fenomeno oppure strumenti per raggiungere i gruppi target con attività di sensibilizzazione per reintegrarli una volta diventati NEET. La EU Youth Strategy lanciata dalla Commissione Europea ha dichiarato che: “L’esclusione sociale e la povertà dei giovani e la trasmissione di tali problemi tra le generazioni devono essere ostacolati e la solidarietà reciproca tra la società e i giovani rafforzata. Pari opportunità per tutti dovrebbero essere promosse e tutte le forme di discriminazione combattute”. È con questo spirito che a Firenze l’associazione ICSE & Co (International Center for Southern Europe) con il contributo dell’Agenzia Nazionale Giovani ha organizzato una settimana di scambio a livello europeo per giovani in ambito socio-culturale e per lo sviluppo delle proprie capacità imprenditoriali e lavorative. Così per il secondo anno consecutivo a Firenze, 33 giovani provenienti da 6 paesi diversi si sono incontrati a Firenze nell’ambito del progetto “LOWE – Learning Opportunities For Future Work And Employability” all’interno del programma Erasmus +, uno Youth Exchange della durata di 8 giorni, che si è svolto nel tra il 01 e 08 agosto/2016, con la partecipazione di giovani europei ed extraeuropei, principalmente del sud Europa: Turchia, Polonia, Bulgaria, Grecia, Spagna, Italia. I partner del progetto hanno realizzato importanti sforzi per coinvolgere i giovani provando a portare un cambiamento nelle rispettive realtà per prevenire il fenomeno NEET. Uno degli aspetti fondamentali del progetto è stato quello di creare un gruppo multiculturale unito, questo ha portato anche a trattare temi di attualità che coinvolgono tutta l’Europa e non solo, come i flussi migratori e il loro impatto sulla nostra società, in particolare lo stato dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Un attenzione particolare infatti è stata dedicata ai rifugiati attualmente residenti a Firenze, a Villa Basilewsky che hanno partecipato direttamente ai gruppi di lavoro. L’intera settimana è stata un intensa esperienza di conoscenza di se stessi e degli altri come individui e portatori di culture diverse, con varie occasioni di visite per la conoscenza del patrimonio storico fiorentino e momenti di scambio culturale tra i diversi partecipanti. Si è raggiunto l’obiettivo principale, ossia quello di diffondere attraverso l’educazione non formale attività che poi avranno un impatto con effetto moltiplicatore e che possano influenzare indirettamente e positivamente la comunità di appartenenza dei partecipanti, cambiando l’atteggiamento verso il mondo del lavoro, le opportunità per il proprio futuro e i pregiudizi tra i popoli.

Il blog

Abbiamo raccolto tutto progetto in un sito realizzato in collaborazione con i partecipanti!

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