Project Description

Il progetto

35 giovani provenienti da 14 organizzazioni di paesi come Georgia, Armenia, Macedonia, Albania, Tunisia, Egitto, il Marocco, Giordania, Estonia, Lituania, Bulgaria, Grecia, Spagna e Italia si sono incontrati a Firenze nell’ambito del progetto “YEP! Youth Empowerment Priorities” con focus sui Diritti Umani nel mese di Agosto. L’intera settimana, dal 23 al 30 Agosto 2015, è stata soggetta ad un intensa esperienza di scambio e Training Course organizzato dall’Associazione ICSE & Co (International Center for Southern Europe) nell’ambito dei progetti Erasmus + finanziato dalla Commissione Europea. Immigrazione, rifugiati, discriminazione etnico religiosa; intervento non violento allo sviluppo; cooperazione internazionale: questi erano i temi di interesse del corso di formazione Youth Empowerment Priorities.

Un attenzione particolare è stata dedicata ai rifugiati provenienti dal Mali attualmente residenti a Firenze che hanno partecipato direttamente ai gruppi di lavoro. Il progetto, che ha avuto luogo presso la residenza studentesca Salvemini in collaborazione con la DSU (Azienda Regionale per il Diritto allo Studio) e l’Università degli Studi di Firenze, è stato realizzato con la prospettiva di promuovere ed offrire meccanismi di partecipazione libera ed efficace alla gioventù per lo sviluppo sociale, politico, economico e culturale nel contesto di lavoro e di origine dei partners, anche nei paesi che scontano tutti i giorni violazioni dei diritti fondamentali. “Il risultati più importante è stato capire come quanto l’accoglienza e la condivisione sia il primo passo verso la libertà e la giustizia”: afferma una delle formatrici del progetto.

Attraverso l’educazione non formale, giochi di dinamica, visite culturali, discussioni guidate, workshop, e giochi di ruolo, volta ad incoraggiare la partecipazione attiva e costruttiva dei partecipanti, si è creata l’opportunità di apprendere ed elaborare riflessioni condivise sulle tematiche incentrate su: diritti umani, diversità, lingua, cultura e uguaglianza. Si è raggiunto l’obiettivo principale, ossia quello di diffondere attività che poi avranno un impatto con effetto moltiplicatore e che possano influenzare indirettamente e positivamente la comunità di appartenenza dei partecipanti, cambiando l’atteggiamento verso i pregiudizi e stereotipi che la popolazione locale utilizza in generale.

In definitiva, questo progetto ha rappresentato una fondamentale opportunità per i giovani che si sono riuniti a Firenze, confrontando, e apprendendo proprio nella metropoli europea della cultura, attraverso l’ascolto e lo scambio reciproco, gli strumenti utili a migliorare le condizioni di pacifica convivenza e confronto costruttivo nei rispettivi contesti di provenienza. Allo stesso la possibilità di creare rete anche per futuri progetti di condivisione nei reciproci paesi.

Un valore aggiunto è stato l’inclusione nelle attività di gruppo dei rifugiati del Mali, rifugiati che rientrano nel progetto accoglienza 2014 della prefettura di Firenze e seguiti dalla coperativa Il Cenacolo. L’incontro  ha dimostrato quale effetto positivo e partecipativo una maggiore condivisione di idee e obiettivi può portare per un reciproca condivisione di emozioni e anche delle soluzioni da cercare insieme per i problemi esistenti. “Questo è stato uno dei pochi momenti belli, per aiutarci a dimenticare tutto il male che abbiamo passato”: ha dichiarato Samba sbarcato a maggio  in Sicilia dal Mali. Ridere insieme (nonostante molti di loro non riescono più a farlo) è il primo passo per l’accettazione. “Dato il grande successo per il clima di scambio positivo che si è creato, vorremo avere in futuro una maggiore partecipazione dei giovani di Firenze in attività simili e poter creare altri momenti di condivisione anche al di fuori dei progetti Erasmus +”: dichiara Aferdite Shani la presidente dell’associazione ICSE & Co.

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